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Fondi POR |
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<!--StartFragment--> Comunicato Stampa di martedì 7 aprile 2009 “Commissione Bilancio, stabiliti i criteri per la valutazione e distribuzione delle economie rinvenienti dai Fondi POR 2000/2006” Grande soddisfazione viene espressa dal Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, Nicola Marrazzo, di Italia dei Valori, per il positivo esito dell’incontro di stamani con all’o.d.g., tra l’altro, la scelta dei criteri di valutazione e distribuzione delle risorse rinvenienti dai Fondi Por 2000/2006 destinati esclusivamente a progetti predisposti dai comuni campani per infrastrutture materiali. «Non possiamo che salutare con compiacimento il positivo dato, almeno in questo caso – sottolinea il Presidente della Commissione Bilancio –, di partecipazione del Consiglio alle scelte strategiche in materia di distribuzione delle risorse finanziarie disponibili. Un merito che va anche ascritto all’indubbia capacità di ascolto dell’Assessore Regionale Prof. Mariano D’Antonio». Per l’esponente campano di Italia dei Valori si è trattato di una decisione saggia e produttiva che, di fatti, ha iniziato il suo percorso in Commissione con l’approvazione del Bilancio 2009. Una iniziativa che, sempre secondo Marrazzo, «è rivolta al rilancio della stessa economia campana per le naturali connessioni realizzative. È evidente – aggiunge ancora Nicola Marrazzo – che si tratta di danaro immediatamente spendibile, 170milioni di Euro, immesso con un bando ex novo, in un mercato attualmente asfittico. I progetti saranno predisposti per l’85% del fondo complessivo, dai comuni al di sotto di 50.000 abitanti mentre il restante 15% è destinato ai comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Per ogni comune, con preferenza per quelli che ancora non hanno ottenuto finanziamenti di questa natura, sarà possibile finanziare un unico progetto. Per le prime amministrazioni (inferiori a 50.000 abitanti) i progetti non potranno avere un importo inferiore a 500.000,00 euro e non superiori a 2.000.000,00. Per i secondi, superiori a 50.000 abitanti, – conclude Marrazzo – i progetti finanziabili non potranno avere un costo inferiore a 1.000.000,00 e non superiore a 3.000.000,00».
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ISCHIA |
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Comunicato Stampa di mercoledì 1 aprile 2009. Marrazzo (Idv): «Sospensione abbattimento costruzioni di necessità ad Ischia, sono d'accordo con il Vescovo». Si dice "pienamente d'accordo" il Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, Nicola Marrazzo, di Italia dei Valori, su quanto dichiarato dal Vescovo di Ischia, S.E. Mons. Filippo Strofaldi, a proposito dell'eventuale sospensione all'abbattimento delle costruzioni di necessità nell'isola partenopea. «Si tratta evidentemente - sottolinea l'esponente campano di Idv - di costruzioni che, alla luce anche del recente accordo Stato-Regioni potrebbero rientrare nelle tipologie per cui è previsto nel Piano Casa del Governo centrale, la possibilità dell'aumento di cubatura del 20 per cento. A questo punto - conclude il Presidente Marrazzo - appare particolarmente previdente ed illuminante, come sempre del resto, il contributo che il Vescovo di Ischia offre agli amministratori isolani. Sospendere nell'attesa che venga approvato il Decreto Governativo e quindi avere idee più chiare su chi potrà effettivamente utilizzare la nuova normativa, in modo da evitare ulteriori scempi all'Ambiente ed inutile e dispendioso sperpero di danaro». |
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"Astir" ex Recam |
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Comunicato Stampa di martedì 31 marzo 2009. Marrazzo (Idv): "Astir" ex Recam, «Buon lavoro della Commissione, ha prevalso senso di responsabilità soprattutto nei confronti dei lavoratori. Restano perplessità su gestione e piano industriale». Soddisfazione viene espressa dal reinsediato Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, Nicola Marrazzo, di Italia dei Valori, a proposito della vicenda Astir ex Recam. «Con l'approvazione odierna in Commissione della proposta di legge "Intervento straordinario per la società Astir s.p.a. si può senz'altro affermare che è prevalso un forte senso di responsabilità esclusivamente nei confronti dei lavoratori di quest'azienda, in un contesto disastroso quale quello del mondo del lavoro campano». «Nel contempo - aggiunge l'esponente campano di Idv - restano immutate tutte le già manifestate perplessità sull'acquisizione da parte dell'Astir dell'ex Recam, sugli obiettivi di questa nuova azienda e soprattutto sul piano industriale della stessa, allo stato ancora nebuloso, non solo nei contorni». «Così come oggi siamo stati disponibili verso una giusta rivendicazione dei lavoratori - conclude il Presidente Marrazzo - da domani saremo ancor di più vigili sulle prospettive immediate e future offerte dall'azienda ai propri lavoratori».
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Legge elettorale |
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Comunicato Stampa di giovedì 12 marzo 2009. Legge elettorale, Idv: «Garantita la democrazia rappresentata». «Un atto importante quello varato stanotte dal Consiglio Regionale della Campania. Una legge elettorale regionale capace di rispondere alle esigenze più marcate della democrazia rappresentata». A parlare così è il capogruppo regionale campano di Italia dei Valori, Nicola Marrazzo. «L'eliminazione del listino e l'introduzione di una seria pari opportunità di accesso per ambo i generi con la doppia preferenza (donna - uomo o viceversa) - sottolinea ancora Marrazzo - va nella direzione di affidare ai cittadini la scelta vera di chi deve governarli. Pretestuose e prive di significato politico appaiono le polemiche di coloro i quali dietro la pseudo rappresentanza femminile nascondono interessi di ben diversa natura. Anche per il consigliere regionale di Idv, Giuseppe Maisto componente della Commissione Statuto quella della scorsa notte segna una pagina importante della vita del Consiglio Regionale della Campania. La possibilità concreta per le donne di accesso agli scranni del Consiglio Regionale della Campania, con l'introduzione della seconda preferenza, - sottolinea Maisto - sposando in pieno quelle che sono state le proposte di Idv nel corso di questi mesi di duro confronto tra tutti i soggetti in campo, rappresenta un passo notevole verso un percorso concreto di democrazia compiuta e rappresentata. La scelta della ragione ha prevalso sulle posizioni di comodo e pretestuose».
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Medici Asl Napoli 3 |
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Comunicato Stampa di martedì 10 marzo 2009. Nicola Marrazzo (Idv): Medici Asl Napoli 3: «Fiducia nel lavoro della Magistratura ma appare elevato il numero dei medici coinvolti». «Il numero di 40 medici che significa ben oltre il 10% dei professionisti in forza alla Asl Napoli 3 appare eccessivo soprattutto rispetto al tema delle prescrizioni a pazienti defunti. Cosa diversa è invece la questione dell'accredito della quota parte che viene gestita direttamente dalla Asl e che coinvolge in maniera indiretta la responsabilità del singolo sanitario». Questo quanto dichiarato dal capogruppo regionale campano di Idv, Nicola Marrazzo. «Nutrendo un profondo rispetto per il lavoro in corso da parte della Magistratura - aggiunge Marrazzo - e pertanto in attesa fiduciosa delle conclusione della stessa, appare quanto meno strano che un tal numero di medici possa, dopo aver verosimilmente firmato il certificato di morte di un proprio paziente, continuare a prescrivere allo stesso medicine e quant'altro. Insomma - conclude l'esponente del partito di Antonio Di Pietro - quello che non ci convince è la dimensione numerica dei medici coinvolti e siamo certi, come sempre, al di là delle gogne mediatiche, che la Giustizia farà il suo corso e stabilirà la verità vera».
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Beni Asl |
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Il Capogruppo Comunicato stampa del 28/02/09 Nicola Marrazzo (Idv): Beni Asl, «Disponibili a rivedere la norma sull'impignorabilità ma bisogna contemporaneamente regolamentare il contenzioso». «Evidentemente la norma contenuta al comma 2 dell'art. 25 della vigente finanziaria regionale va rivisto, quello che però vorremmo sottolineare è l'attuale ingovernabile condizione del contenzioso determinatosi anche a causa di una dissennata azione di chi vanta un giusto credito». A parlare così il capogruppo regionale campano di Idv, Nicola Marrazzo.
«Non è pensabile, infatti, che per lo steso debito - conclude Marrazzo - si possano impiantare piu' motivi di giudizio con evidenti aggravi di spesa per la pubblica amministrazione. Con la setssa tempistica ed urgenza, bisogna, dunque, unitamente all'impegnorabilità intervenire per regolare la materia del contenzioso giuridico-economico, soprattutto per evitare che situazioni incresciose e spesso al limite della liceità possano ancora verificarsi per il futuro».
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