 IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO ALLA REGIONE, NICOLA MARRAZZO, SI PONE SULL'ISOLA COME IL MAGGIOR ANTAGONISTA ALLA INARRESTABILE CANDIDATURA DI DOMENICO DE SIANO 3.000.000 di ottimi motivi per votarlo! "A me durante le elezioni regionali sta benissimo di essere "l'anti De Siano" purché il voto dell'isola sia orientato verso due persone: non vorrei invece assistere alla polverizzazione dei voti". Inizio con una domanda molto generica: le chiedo un punto di vista sulla situazione dell'isola d'Ischia in assoluto e quindi i rapporti tra l'isola e la Regione. Io credo che l'isola d'Ischia in questo momento viva una condizione di non grandi rapporti con la Regione perché probabilmente si è persa qualche occasione, non avendo organizzato delle strutture sovracomunali che potevano consentire ad essa di essere un interlocutore credibile, capace di ottenere finanziamenti consistenti. L'ideale sarebbe il Comune Unico, ma molti "sì" a questa iniziativa sono solo di facciata. Avevo suggerito agli amministratori di organizzarsi almeno come Unione dei Comuni, per essere soggetto attrattore di risorse, attraverso una progettualità sovracomunale che solo un organismo di questo tipo consente, e nello stesso tempo anche esecutore della riorganizzazione e ristrutturazione di una serie di servizi sovracomunali. Questo appello, fatto da un ischitano di adozione quale io mi considero, purtroppo non è stato ascoltato. Lei sa che è tipico della politica locale non poter raccogliere questo tipo di appello, le Amministrazioni non hanno nessun tipo di interesse a mettersi d'accordo. Forse questa è una visione troppo continentale della politica. Questo è il limite probabilmente, ma hanno tutto l'interesse a farlo, non riesco a capire fino a che punto la difesa del campanile poi salvaguardi il campanile stesso. I problemi dell'inquinamento, del ripascimento delle spiagge, della viabilità, non si possono risolvere a livello di singolo Comune. So che lei è legato all'isola e diciamo anche che, non lei direttamente, ma i suoi familiari sono portatori di interessi anche molto importanti ad'Ischia, che vanno dalla compagnia navale Traspemar all'albergo Punta Imperatore. Non è questo che mi unisce a Ischia, io sono legato a quest'isola dall'amore, non ho particolari interessi imprenditoriali o familiari da curare. Quando metto il piede sull'aliscafo mi scarico del 50% della tensione, appena sbarco al porto di Ischia o Casamicciola sto benissimo. La Regione grossi interventi nell'isola in questi ultimi anni non ne ha fatti, tanti motivi per dire grazie alla giunta Bassolino non ne abbiamo, o mi sbaglio? Se la Regione non ha fatto grandi interventi, qualcuno mi può chiedere quale grande intervento è stato chiesto per l'isola? Il punto di domanda è proprio questo, perché i grandi interventi non sono mai comunali, sono tutti sovracomunali e finché avremo sei amministrazioni che non riescono a produrre un progetto di questo tipo, è chiaro che i grandi interventi non possono esserci. Ancorché innamorato di Ischia, lei non è un isolano e si scontrerà in campagna elettorale con un ischitano, Domenico De Siano. Lei dovrebbe poter rappresentare in qualche modo per chi la voterà una garanzia, magari dicendo "mi prenderò cura dei vostri problemi, quindi, indipendentemente dal fatto che avete dei sindaci che non sono in grado di fare progettazione, ci pensa Nicola Marrazzo". Le chiedo: perché non ci ha pensato prima a fare un discorso del genere? Ci ho pensato, tant'è vero che ho fatto due riunioni, con i sindaci o i loro rappresentanti, all'atto della programmazione dell'agenda 2007-2013. Ho mandato i miei tecnici per cercare di collaborare, per metterli insieme, dopodiché non voglio dire che mi sono arreso, ma ho preso coscienza che la volontà politica di una parte dei sindaci era completamente diversa. Lei sa che quello di Ischia è un bacino elettorale dal quale è difficile pescare voti sufficienti per l'elezione di due persone, la coperta è corta. La mia elezione non dipende dall'isola d'Ischia, ma le sono grato del ruolo che lei mi sta assegnando, quello dell'anti-De Siano, io non ho difficoltà ad accettarlo, ma non mi vedo come alter ego di De Siano, al massimo lui può essere il mio alter ego, perché io sono il consigliere uscente. Alimentare questo dualismo a me sta benissimo e anzi identificarmi come l'anti-De Siano sull'isola d'Ischia, accresce il mio valore perché qui sono io "l'ospite", quello che gioca ‘fuori casa', per capirci. Quanti voti crede di poter raccogliere qui? Alla precedente tornata elettorale ho preso circa trecento voti. Mi stupirei se oggi ottenesse solo trecento voti! Mi auguro che questo sia un numero da dimenticare, per ciò che ho testimoniato e messo in campo in termini di iniziative, di rapporti anche umani, di rapporti politici. L'auspicio è quello, però la mia rielezione certamente non si decide a Ischia. È altamente probabile che la sua parte politica non si collochi in maggioranza alle prossime Regionali. Io la vedo diversamente, sono convinto che non andrà come dice lei. |