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Nicola Romeo nasce a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, il 28 aprile1876. Ingegnere ed imprend...

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Manifestazione:"Detenuto per un minuto"
 

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Sabato scorso come già annunciato  abbiamo partecipato alla manifestazione " Detenuto per un minuto", tenutasi a Piazza dei Martiri, organizzata dalla Camera Penale e dall'associazione  onlus  Il Carcere  Possibile.

Con la collaborazione delle guardie penitenziare si è cercato di far "virtualmente" percorrere  tutto l'iter che affronta  il detenuto dall'ingresso fino alla cella assegnatagli.

La nutrita partecipazione delle persone mi ha dato conferma dell'interesse che ha il cittadino in merito a detta tematica, come d'altra parte avevo con convinzione già ribadito più volte.

Non si può ignorare la condizione carceraria in cui vivono i detenuti considerando che, per quanto abbiano commesso errori, la pena detentiva deve tendere alla riabilitazione e che le condizioni di vivibilità delle carceri sono fondamentali per raggiungere questa  finalità.

A tal proposito ho creduto opportuno chiedere alle persone che hanno aderito alla manifestazione e che hanno vissuto, seppure per un breve momento, la condizione di disagio pratico ed emotivo in cui vivono i detenuti, la sensazione che si prova ad essere "rinchiusi" in uno spazio angusto e poco funzionale.

Ciò che più mi ha sorpreso è stata la reazione dei giovani, lo sdegno che ho potuto cogliere nelle loro espressioni e che poi mi hanno palesato nelle dichiarazioni, una comune indignazione verso le condizioni di "vivibilità" dei carcerati.

Nessuna delle persone che è entrata sabato nella cella, che è stata virtualmente riprodotta in Piazza dei Martiri, aveva la benché minima idea di come fosse inaccettabile la situazione all'interno delle carceri.

Le dichiarazioni pressoché unanimi, vertevano tutte sulla inumanità della pena a cui sono sottoposti i rei e sulla consequenziale impossibilità di recupero in dette condizioni.

Noi di IdV  non possiamo accettare di essere indirettamente complici di questa palese violazione della Carta Costituzionale, questo è un Paese democratico che rispetta la dignità degli uomini qualunque siano le colpe ascrittegli.

Ancora una volta ci rifiutiamo di avallare certe facili dinamiche politiche, non ha risolto nulla l'indulto, anzi ha solo esasperato una già complessa situazione, e non credo che risolverà nulla la scelta di costruire nuove carceri se questo non è accompagnato da una serie di riforme strutturali che riguardano l'ordinamento penitenziario.


Il carcere possibile
 

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Il carcere possibile

Questa settimana, nello consueto spazio televisivo "A Voce Alta", ho voluto affrontare una tematica alquanto spigolosa ma che reputo meriti una particolare attenzione e la sensibilizzazione delle coscienze sociali.

La situazione carceraria in Italia, ma prevalentemente in Campania, ha raggiunto dei livelli di invivibilità inaccettabili, ammesso pure che chi si trova in carcere è sempre responsabile, resta pur sempre il fatto che lo Stato dovrebbe rieducare i detenuti per un futuro reinserimento nella comunità.

Ad oggi, viste le condizioni in cui si trovano le carceri, è già tanto se i detenuti non muoiono durante il regime di detenzione, figuriamoci quanto sia ipotizzabile un effettivo reinserimento sociale.

Sicuramente chi si è reso responsabile di un reato deve "pagare" alla società il prezzo dei propri errori, ma di contro non è pensabile non offrire una possibilità di recupero a chi commette un errore, errori che a volte sono il frutto anche del contesto sociale in cui si  vive e della mancanza di consapevolezza etica che accompagna il disvalore di certe scelte di vita.

Chi decide di dedicarsi alla  politica si trova nella difficile condizione di essere diviso tra la propria coscienza di cittadino e una più razionale valutazione di diritto che deve sottendere alle scelte legislative che si fanno.

Capisco la posizione istintuale delle persone rispetto alla problematica in esame, comprendo e condivido l'idea della necessità di una certezza della pena, ma non posso non pretenderne l'umanità, non posso non schierarmi in prima linea per cambiare lo status quo in cui versano le nostre carceri.

Le scelte legislative, in merito al problema in esame,  di questi ultimi anni sono state a dir poco inconcludenti, basti pensare a quella  scellerata dell'indulto e alle conseguenze che oggi ne paghiamo, per rendersi conto di quanto pericolosi siano i provvedimenti emanati al solo fine di "fingere" la risoluzione di momenti di crisi.

Noi di IdV abbiamo più volte ribadito la necessità di formare, da un punto di vista professionale, chi si trova a confrontarsi con la difficile condizione carceraria, cercando così di offrire una possibilità effettiva di reinserimento nella società.

E' per questo che sabato 28 novembre noi di IdV saremo a Piazza dei Martiri per aderire alla manifestazione: DETENUTO PER UN MINUTO,  indetta dalla camera penale di Napoli e dalla onlus il carcere possibile, manifestazione promossa per il rispetto dei principi costituzionali e delle norme in materia di esecuzione della pena.

Noi ci saremo senza per questo voler mettere il cappello su nessuna sedia, a voi l'invito a prendervi parte.


Privatizzare l’acqua … In ordine di tempo, l’ultima assurdità di questo Governo
 

«Questo Governo oramai  non perde occasione per  rendere reali quelli che da sempre sono considerati paradossi! Non è concepibile considerare l'acqua come un qualsiasi altro bene. L'acqua è un diritto perché è essenziale alla sopravvivenza e non può essere legata a dinamiche di tipo economico ne tantomeno politiche», così il consigliere regionale di Idv e Presidente della Commissione Bilancio, Nicola Marrazzo.



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Comunicato Stampa
 

Comunicato Stampa di mercoledì 18 novembre 2009

 

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Marrazzo (Idv) :  «Soddisfazione per approvazione odg per Casamicciola Terme».                     

«Con l'approvazione all'unanimità di questa sera da parte del Consiglio Regionale della Campania di uno specifico ordine del giorno a sostegno della popolazione di Casamicciola Terme è motivo di soddisfazione e, nel contempo, stimolo per poter meglio rappresentare le loro istanze. Con il voto unanime di stasera la massima assise campana ha voluto sottolineare come sia oggi più importante di ieri essere solidali con chi è stato vittima di un'immane tragedia che ha sconvolto non solo l'aspetto paesaggistico del territorio ma anche le stesse famiglie interessate dall'evento.  Da una prima fase di vicinanza mediatica si è difatti passati ad un progressivo allontanamento soprattutto da parte del Governo centrale che, finora, pur sollecitato in tempo dalla Giunta regionale della Campania non ha ancora decretato lo stato di calamità naturale. Questo soprattutto il motivo per cui con questa approvazione chiediamo alla Giunta di reiterare la richiesta al Governo, sperando che in questa occasione, nonostante le prime rassicurazioni di maniera, soprattutto quando sono ancora accese le luci della ribalta, non rimanga di nuovo sordo rispetto a delle legittime richieste della comunità intera di Casamicciola Terme».    

Con soddisfazione, dunque, Nicola Marrazzo consigliere regionale di Idv e presidente della Commissione Bilancio, accoglie il voto favorevole all'unanimità dell'Aula del Consiglio Regionale campano su un ordine del giorno, dallo stesso predisposto, per richiedere alla Giunta regionale della Campania di reiterare la richiesta al Governo nazionale di dichiarazione dello stato di calamità naturale per il comune di Casamicciola Terme, vittima della tragica frana dello scoro 10 novembre.                


Ordine del Giorno
 

Ordine del Giorno

I sottoscritti Consiglieri Regionali della Campania,

rilevato:

  • - che a seguito della tragica frana del 10 novembre u.s. che ha sconvolto, nell'isola d'Ischia, la comunità di Casamicciola Terme;
  • - che, nonostante la Giunta Regionale della Campania abbia già richiesto al Governo del Paese la decretazione dello stato di calamità naturale per il comune dell'isola partenopea, allo stato nessun provvedimento è stato adottato e/o comunicato dagli organi competenti al Comune di Casamicciola Terme;

ritenuto:

  • - che l'attuale situazione del comune ischitano sia tale da richiedere il massimo della solidarietà da parte degli organismi sovra ordinati ed in particolare da parte del Consiglio dei Ministri;

sottolineato:

  • - che dopo un primo momento di viva commozione e di mediatica vicinanza, la popolazione sconvolta dal tragico evento, si trova oggi in uno stato di sostanziale abbandono;

C H I E D O N O  

al Sig. Presidente On. Antonio Bassolino e alla Giunta Regionale di reiterare la richiesta di calamità naturale per il comune di Casamicciola Terme.

Napoli, martedì 17 novembre 2009.


Una puntata speciale di SoS città sulla problematica Caremar
 

Queste le sei parti

 

Relazione del convegno sui Fondi Comunitari della Regione Campania
 

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Italia dei Valori. Convegno sui Fondi Comunitari della Regione Campania

Napoli, 6 novembre 2009

Introduzione di Nicola Marrazzo

Presidente della Commissione Bilancio

 

La programmazione dei Fondi Comunitari è stata in Campania un'opera incompiuta dall'inizio di questo decennio fino ad oggi e rischia di rimanere tale anche nei prossimi anni, fino ed oltre il 2013 quando si dovrebbe concludere il nuovo ciclo dei Fondi europei. Un'opera incompiuta e con risultati mediocri, assai insoddisfacenti.

Se misuriamo l'impatto delle risorse europee disponibili dal 2000 ad oggi ricorrendo ai due consueti indicatori macroeconomici, cioè la crescita del reddito per abitante e dell'occupazione, ci cascano le braccia: dal 2000 al 2008 il prodotto interno lordo per abitante è aumentato in Campania di poco, in media circa del 3 per cento all'anno (a prezzi correnti, quindi inclusa l'inflazione), e ancora più deludente è stato l'effetto sul mercato del lavoro dove assistiamo ad una continua caduta del tasso d'occupazione, passato dal 45 per cento nel 2004 al 40 per cento a metà dell'anno in corso.

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Amnistia mascherata
 


Prescrizione breve: AMNISTIA MASCHERATA

 

La prescrizione breve è una sorta di amnistia mascherata, la ragionevole durata del processo tra l'altro garantita dalla nostra costituzione è solo il "paravento" dietro cui nascondere i veri interessi della riforma.

La realtà è che così strutturata la normativa danneggerebbe prevalentemente i cittadini che sono parte lesa nei processi, poiché molto spesso le lungaggini processuali porterebbero alla impossibilità di emettere una sentenza, i giudici si troverebbero nella paradossale situazione di vedere prescritto un reato nonostante dal quadro probatorio risulti palese la colpevolezza dell'imputato.

Non possiamo fingere di non comprendere le ragioni di questa ennesima legge ad personam, è chiaro infatti l'intento politico che sottende la normativa in esame, il governo cerca l'ennesimo escamotage per "salvaguardare le ragioni" del Presidente Berlusconi.

Bocciato il Lodo Alfano non ci sorprende questo nuovo, bieco tentativo di aggirare le problematiche legali del Presidente del Consiglio il quale proprio non vuole accettare l'idea di affrontare un processo come qualsiasi altro cittadino.

Verrebbe infatti da chiedersi, se nel caso fosse stato approvato il Lodo, oggi si discuterebbe su questo ddl?.....ma sì....perché essere malpensanti?!

I problemi legati alle lungaggini processuali sono di tipo strutturale e non sarà con un provvedimento come questo che si metteranno i giudici in condizione di sveltire gli iter processuali.

Poi altra cosa  incomprensibile è l'ambito soggettivo di applicazione della norma, perché mai chi non è incensurato non dovrebbe aver diritto ad un processo dalla ragionevole durata? Mah!?

Facendo due conti, considerando che la durata del processo, computata in anni sei, opererebbe solo nei riguardi dei reati puniti con pene non superiori ai dieci anni, è palese che così, guarda caso, si chiuderebbero, tra l'altro, definitivamente le questione sui diritti  Mediaset e sul caso Mills!

Ai posteri l'ardua sentenza....speriamo non incorra in prescrizione(breve!)!!!!!


Comunicato Stampa di martedì 10 novembre 2009
 

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Marrazzo (Idv) : «Solidarietà agli abitanti di Casamicciola. Dichiarare subito stato di calamità».


«Mi sento particolarmente vicino in questo momento, da ischitano d'adozione, al dolore delle famiglie di Casamicciola ed all'intera comunità per quanto accaduto stamani. Ancora una volta, quella che era per antonomasia l'isola verde è stata teatro di una nuova frana con le drammatiche conseguenze anche di tipo luttuose. Adesso è il momento di reagire e non delle polemiche, per quelle ci sarà il giusto tempo. Alla Giunta Regione ed in particolare al Presidente Bassolino il compito di richiedere al Governo unitamente al Comune coinvolto lo stato di calamità naturale. Nel contempo bisogna ricercare tutte le possibili risorse finanziarie per metter mano ai primi reali interventi a difesa del territorio isolano. Solo così il sentimento di partecipazione che pervade come prima logica reazione si trasforma in una concreta solidarietà».
Questo quanto dichiarato da Nicola Marrazzo, consigliere regionale della Campania di Idv e Presidente della Commissione Bilancio, Demanio e Patrimonio, in merito a quanto accaduto stamani a Casamicciola Terme.


Il Magazine
 
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"Regione. Interviene l'On. Nicola Marrazzo,Presidente Commissione" Bilancio .

Esclusiva per la redazione de Il Magazine e Napolinord.it, intervista all'onorevole Nicola Marrazzo, IdV, a cura de La Quarta Parete. Ieri, venerdì 6 novembre, si è tenuto il dibattito sui fondi comunitari al Ramada di Napoli con l'on. Di Pietro

Quali sono i motivi che vi hanno  spinto ad organizzare questo evento sui fondi strutturali? I motivi sono riconducibili essenzialmente a quanto specificato nel tema stesso della manifestazione. Molto probabilmente, anzi quasi certamente, l'Agenda 2007/ 13 sarà l'unico vero appuntamento in grado di poter dare quella spinta necessaria per rilanciare in maniera concreta lo sviluppo e le sue connessioni nella nostra regione. Ma come appunto in un qualche modo si sottintende, se non colto nella sua vera sostanza, potrebbe essere l'arma letale, in un regime finanziario di federalismo, che segnerebbe la parola fine. Questa la preoccupazione che a noi di Idv pervade ed è appunto questo il motivo essenziale, per cui abbiamo voluto impegnare il nostro Presidente Nazionale On. Antonio Di Pietro che con la sua presenza ha voluto sigillare la nostra iniziativa nella sua originalità.

Si è aperta la camp'agna elettorale, lei sarà candidato? Quali saranno le alleanze? In campagna elettorale ci siamo già da sempre, perché per noi campagna elettorale significa ascoltare il territorio e farci interpreti delle esigenze che emergono. Dunque non è una novità.

La mia candidatura? Così come previsto ho già da tempo espresso allo stesso Presidente Di Pietro ed al Segretario Regionale On. Nello Formisano la mia disponibilità a candidarmi per proseguire, ed in un qualche modo a finalizzare il lavoro fin qui svolto, soprattutto come Presidente della Commissione Bilancio. Devo dire che ho ricevuto piene ed espresse conferme da entrambi ed anzi per quel che concerne il Presidente Di Pietro un esplicito invito ad intensificare gli sforzi per una campagna elettorale che, senz'altro si presenta difficile, ma non certamente proibitiva per il centrosinistra, come pure da qualche parte si vorrebbe far credere. Dunque le alleanze vanno ricercate nell'ambito di questa coalizione. D'altra parte lo stesso Di Pietro ha più volte confermato nelle sue venute a Napoli, che Idv pone una sola condizione: quella cioè di dimostrare in concreto la reale discontinuità della futura alleanza dall'esperienza fin qui maturata. Se ci avvieremo su questa strada, credo che difficoltà non ci saranno ed il centrosinistra in maniera compatta potrà confermarsi quale coalizione di governo capace di respingere l'attacco di un centrodestra impreparato nell'esprimere una propria linea autonoma di governo della nostra realtà campana. 

Lei è legato al territorio di Casandrino. Qual è la verità sulla situazione che vede in bilico il futuro della scuola di Via De Angelis?Per quanto di mia conoscenza so dell'esistenza di un contenzioso tra la ditta appaltatrice e la direzione dei lavori su questioni tecnico strutturali. Ovviamente, trattandosi di delicata materia e non di mia competenza (di professione faccio il medico), non entro nel merito. L'unico dato che mi sta a cuore è che venga consegnata in tempi brevi e soprattutto a norma la struttura che soddisfi tutti i requisiti di sicurezza per la salute dei nostri figli. A questo proposito vorrei aggiungere, però, che il territorio di Casandrino ha subito in questi ultimi anni cambiamenti profondi ed anzi a tal proposito mi scuso ancora con i concittadini per i problemi che sono stati arrecati soprattutto per ciò che concerne il traffico veicolare e, quindi, di conseguenza, la qualità complessiva della vita. Ma come si suoi dire in questi casi "stiamo lavorando per voi", e nella fattispecie e la pura verità.