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comunicato stampa |
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Comunicato Stampa martedì 13 ottobre 2009 Marrazzo (Idv) : «Solidarietà al Sindaco di Portici».
«Vergognoso è dire poco quanto accaduto ieri al Consiglio Comunale di Portici. Dai banchi della opposizione, attraverso un proprio rappresentante, è stata lanciata un'accusa velenosa ed infamante nei confronti dell'amico Enzo Cuomo, Sindaco della Città, da sempre impegnato a sostegno della legalità e contro ogni tipo di criminalità,. Accuse che hanno sortito il solo effetto di arrecare malore fisico al primo cittadino porticese. Noi di Idv siamo solidali con il Sindaco e riteniamo che le accuse mossegli hanno di gran lunga superato la misura della decenza politica, caratteristica oramai in estinzione nei dibattiti politici, pubblici e privati. In considerazione della ufficialità della seduta del Consiglio Comunale crediamo che l'autore delle accuse, il consigliere Miranda del Pdl, debba rispondere direttamente all'Autorità Giudiziarie di quanto affermato, questo, anche per ripristinare un percorso di civile convivenza politica nell'ambito delle istituzioni e nella fattispecie del Consiglio comunale porticese». Questa la dichiarazione di Nicola Marrazzo del consigliere regionale di Idv, in riferimento a quanto accaduto ieri al Consiglio Comunale di Portici, dove il Sindaco Enzo Cuomo è stato vittima di accuse infamanti e velenose da parte del consigliere comunale Michele Miranda del Pdl. Il primo cittadino Enzo Cuomo sarebbe reo secondo l'esponente del centrodestra di essersi mandato da solo un proiettile l'estate scorsa per simulare un attentato da parte della criminalità organizzata
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A voce....alta |
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Domani alle 18:40 su Televomero si rinnova l'appuntamento settimanale A Voce ... alta, uno spazio autogestito voluto per dar voce a chi non l'ha, alla politica attiva, quella di impegni sociali, di progetti, che non si perde nelle inutili polemiche "da bar".
Questa settimana affrontatae due tematiche particolarmente attuali e che destano forte preoccupazione: precarietà scolastica e sanitaria. |
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La stampa è parzialmente libera |
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Avevamo ragione ancora una volta..... Ue: l'Italia è tra i paesi in cui "la stampa è parzialmente libera" 
Ieri si è a lungo discusso a Bruxelles sulla condizione precaria del sistema di informazione di alcuni Stati facenti parte della Comunità Europea. Inutile dire che da uno studio recentemente effettuato in relazione alla libertà di stampa nel mondo, l'Italia è risultata facente parte di quei Paesi dove la stampa è parzialmente libera. Siamo arrivati al punto che la Comunità Europea ha preso in seria considerazione l'idea di varare una direttiva che regoli il pluralismo e la concentrazione dei media. La destra ha cercato di negare che esista un effettivo problema legato alla indipendenza della stampa in Italia, tant'è che il giorno prima aveva cercato di far cancellare la discussione dei questo argomento dall'ordine del giorno, cercando invano, di far credere che la problematica sollevata fosse essenzialmente strumentale e con finalità prettamente politiche. Il Commissario alle comunicazioni della Ue, Viviane Reding, è intervenuto sottolineando che : «la libertà di stampa non può essere affrontata con i se e con i ma, ma va difesa, è uno dei valori fondanti, occorre intervenire quando non viene rispettata o ci sono problemi da risolvere». Noi di Idv siamo convinti che sia indispensabile dettare regole comuni in ambito europeo che possano far valere i diritti che ciascuno Stato ritiene essere lesi. E' fondamentale che vi siano: pari opportunità, pluralità di informazione, libertà di stampa, perché la comunicazione sia corretta e non di regime. Una risoluzione sulla problematica in esame, dovrebbe, essere messa a votazione il 22 ottobre a Strasburgo. Noi continueremo a dare voce a quell'Italia che troppo spesso non viene ascoltata, non ci stancheremo di combattere contro un Governo fazioso e di parte. Idv è sempre in prima linea per la difesa della democrazia.
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A VOCE....ALTA |
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A voce....alta: nuovo spazio di informazione politica autogestito |
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Lodo Alfano, La Legge è uguale per tutti!!! |
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Abbiamo avuto ragione, la Corte Costituzionale ha bocciato il Lodo Alfano! Giustizia c'é. Quel provvedimento nato in violazione dei principali riferimenti costituzionali che sono alla base di un Paese democratico come l'Italia, basti pensare che l'avvocato del Presidente del Consiglio ha detto: «che la legge è uguale per tutti, "non necessariamente la sua applicazione"», per comprendere il totale stravolgimento del principio di eguaglianza, finalmente non sarà più Legge dello Stato. Noi di Italia dei Valori abbiamo ritenuto che non si poteva accettare silenziosamente quella che sembra una lenta sovversione della democrazia, ed abbiamo avuto ragione. Non è pensabile che chi governa non si assuma per intero le responsabilità delle proprie scelte, che siano personali piuttosto che politiche. In un momento sociale delicato come questo, dove la Giustizia troppo spesso è messa alle corde, la politica deve garantire quella separazione dei poteri, di cui parlava Montesquieu, e che rappresenta il fulcro della democrazia. |
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"E' VERO, DOBBIAMO STARE ATTENTI A CHI IMBARCHIAMO", ANCHE SE...... |
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........ Il mio impegno, quindi, è di continuare sulla strada del rinnovamento. Con giudizio, però, e senza farmi "tirare per la giacchetta" (ma sì, una volta tanto voglio usare io questa espressione che mi viene spesso scagliata addosso a tutt'altro proposito).
Non mi lascerò irretire dalle lamentele di coloro che sul territorio se la prendono con il partito solo perché non trovano soddisfatte le proprie aspirazioni personali. Nemmeno butterò a mare quelle persone che hanno avuto il coraggio di portare alta la bandiera dell'Italia dei Valori in tutti questi anni di purgatorio e oggi vengono irrisi solo perché provengono da altre esperienze politiche, senza però avere commesso alcunché di personalmente riprovevole. ......
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A voce ... alta!! |
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prende il via il ciclo di trasmissioni dedicato alla libera informazione politica. Aspetto vostre considerazioni, consigli e perchè no anche critiche.
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Manifestazione: no all'informazione al guinzaglio |
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Manifestazione: no all'informazione al guinzaglio 
Come diceva Gramsci "odio gli indifferenti". L'indifferenza è un male sociale pericolosissimo che molto spesso alimenta l'intolleranza ed è causa di ingiustizie. Sabato 3 ottobre a Roma si è manifestato contro l'informazione al guinzaglio. Tarpare le ali alla informazione è uno dei modi più subdoli per detenere il potere. Noi di Idv c'eravamo, non come rappresentanti di uno schieramento politico, ma solo come cittadini liberi che non vogliono e non possono permettere che si metta un bavaglio ad una libera comunicazione. Il diritto di manifestare il pensiero, non è solo costituzionalmente garantito quale libertà di espressione, ma è fondamentale per mantenere una coscienza sociale ed una dignità di uomini. Troppo spesso nella storia questo Paese ha pagato caro il prezzo di una diffusa inconsapevolezza. Poter parlare, ma soprattutto, poter leggere è l'unico modo per costruire una società critica e informata. Sabato scorso in Piazza del Popolo si sono incontrate culture, ideologie, colori di una Italia che pensa, che mette in discussione tutto e che , soprattutto, si mette in discussione, che non accetta dogmi imposti ma che vuole la libertà di poter cambiare idea. Sepolcri imbiancati, paradigmi incontestabili non appartengono ad una cultura laica, libera e democraticamente evoluta. Tante voci, per una unica consapevolezza: no alla informazione al guinzaglio. Ci piace chiudere questo intervento citando uno dei mille striscioni che sabato sventolavano nel cielo romano: "dal 1948 sana e robusta costituzione"!!!!!!!
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Giornata mondiale della non violenza |
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Giornata mondiale della non violenza
Questo è un momento sociale particolarmente delicato e il messaggio della nonviolenza diventa indispensabile in una collettività come la nostra dove i più "forti" si arrogano il diritto di scegliere. Oggi cade l'anniversario della nascita di Gandhi, e, non a caso, si è voluto scegliere proprio questo giorno, ricordando che Egli sosteneva che la «violenza generasse solo altra violenza». L'intento vero è quello di "promuovere una cultura della pace, della tolleranza, della comprensione e della non violenza", dove per non violenza non si intende il rifuggire dalle rivendicazioni sociali e politiche, ma semplicemente una diversa modalità di lotta. L'Italia è una nazione democratica, nella nostra Costituzione è ben definita all'art. 11 la nostra coscienza etica, di paese che "ripudia la guerra", ma il nostro non è solo un monito nei riguardi dei conflitti armati, è soprattutto un modus vivendi che crediamo, come paese civile, bisogna radicare nelle coscienze degli uomini di oggi e di domani. Noi di Idv crediamo fermamente nella possibilità di risoluzione delle problematiche, qualunque esse siano, attraverso un percorso di confronto più che di scontro.
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