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Scudo fiscale: norma incostituzionale fatta per i criminali
 

Scudo fiscale: norma incostituzionale fatta per i criminali

 

Ieri in parlamento si è votata la fiducia richiesta dal Governo sullo scudo fiscale.

L'ennesimo provvedimento ad personam voluto fortemente dal Presidente del Consiglio che stravolge quelli che sono i cardini della lotta alla criminalità organizzata: gli art 648-bis e 648-ter, sul reato di riciclaggio e il reato di impiego di denaro di provenienza illecita.

Noi di Idv riteniamo che questa norma sia incostituzionale e speriamo fortemente che il Presidente della Repubblica, nel rispetto della sua autonomia,  non venga tirato per la giacca per meri "giochi politici".

Siamo fortemente convinti che il provvedimento in questione  sia una sorta di amnistia mascherata, soprattutto se si tiene conto che la normativa si estenderebbe  anche al reato di falso in bilancio.

Non si può certo consentire che l'Italia diventi una sorta di "paradiso fiscale"

La giustificazione , affatto convincente, che si vuole dare a questo decreto-legge si fonda sulla erronea convinzione che gli stimati 300 miliardi, che si dovrebbero recuperare, fungano da sostegno per alimentare lo sviluppo del paese.

Una teoria machiavellica particolarmente pericolosa perché, di fatto, potrebbe ingenerare l'idea che l'illegalità si può consentire laddove serva a raggiungere un fine pubblico.

Non è così, non può essere così, il conseguimento del bene comune deve avvenire attraverso percorsi leciti e trasparenti.

Ecco perché noi di Italia dei valori vogliamo denunciare sia il merito del provvedimento in esame che il metodo usato per raggiungerlo.

Lo stesso Fini ha dichiarato che ci sono state della anomalie procedurali, basti pensare che il decreto è giunto al vaglio della aula parlamentare ben cinquanta giorni dopo il varo, lasciando così solo dieci giorni di tempo per esaminarlo.

Non possiamo più permettere a questo Governo continue deroghe al normale iter parlamentare, ne va della democrazia che sottende alla formazione delle leggi.

Noi di Italia dei valori diciamo: BASTA!


 

Campania: Piano Casa; Formisano, no inciuci, serve attenzione
 

 

CAMPANIA: PIANO CASA; FORMISANO, NO INCIUCI,SERVE ATTENZIONE

                      (ANSA) - NAPOLI, 30 SET - ''Sul  piano  casa  non  faremo sconti  e ai  consiglieri regionali di  Italia dei  Valori della Campania, chiedo di  prestare la  massima    attenzione''.

Lo dice Nello   Formisano, segretario  regionale di Idv che aggiunge: ''Occorre evitare che da  una reale esigenza   possa    venir f uori un pasticcio che porti alla totale deregolamentazione del settore. E per  evitare un  inciucio che i  nostri elettori non capirebbero -  conclude  Formisano - i  voti  dell'Idv, in  Consiglio regionale, non sommeranno a quelli del Pdl e del Pd''.  (ANSA).


Nicola Marrazzo al II Salone Internazionale Vivere in ... Benessere
 

Giustizia e non giustizialismo, la logica del "togliti tu, che mi metto io" non trova spazio in Idv!!!
 

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Di Pietro sul ministro Scajola: usa minacce, roba da ventennio

JACOPO IACOBONI
ROMA
Lo volete capire che il mio, proprio perché è un partito post-ideologico, sta cercando di mettere insieme la popolazione al di là dei precedenti politici di ognuno?». Antonio Di Pietro ha iniziato la giornata leggendo dell’inchiesta di MicroMega severissima sull’Italia dei Valori, anticipata dalla Stampa. S’è arrabbiato, lì per lì; poi ha pensato che a quelle critiche occorresse rispondere, non mettere il muso. E col suo linguaggio (la popolazione, i precedenti politici...).

Ora che sta finendo la giornata gli piove sul capo anche la censura di Fini e Schifani per le parole pronunciate dall’ex pm sullo scudo fiscale; Tonino contrattacca: «Come al solito la casta degli intoccabili fa quadrato quando viene presa con le mani nel sacco». E Scajola che annuncia il redde rationem con Annozero? «Usa le minacce... ma la minaccia mette gli italiani di fronte a un bivio: o cedere al ricatto e avviarsi a una dittatura del nuovo ventennio, o scendere in piazza e ribellarsi, il 3 ottobre e anche dopo».dipietro02g

Intanto l’Idv ha anche problemi di fuoco amico. Leggendo l’inchiesta di MicroMega anticipata dalla Stampa cosa pensava? Che starete più attenti nella selezione dei dirigenti?
«Voglio prendere l’inchiesta di MicroMega come uno stimolo a far meglio, anche se verrà strumentalizzato da qualcuno; un atto d’affetto. Assicuro che da parte mia c’è la piena volontà a fare meglio».

Però par di capire che lei non sia del tutto d’accordo con le critiche.
«A MicroMega vorrei dire: state attenti a non fare di tutta l’erba un fascio. A Flores sul prossimo numero chiederò di intervenire, replicherò caso per caso, anche sulle singole persone. Ho l’impressione che a volte veniamo accusati per il solo fatto di aver reclutato persone che hanno fatto politica con altri partiti: ma questo di per sé non vuol dire niente! Io voglio stare lontano da personaggi come Ciancimino o Salvo Lima; o anche da un certo tipo di politica andreottiana. Però non tutto nella prima repubblica era male, nella prima repubblica c’erano anche i Pio Latorre, i Mattarella, i Moro...».

Onestamente non è che se ne vedano tantissimi nell’Idv.
«Ma dobbiamo evitare di criminalizzare tutto quello che c’era prima di Tangentopoli! Giudicare caso per caso. E le assicuro, lo stiamo già facendo noi. Alle ultime elezioni è stato fatto: i nostri eletti e candidati hanno tutti il certificato penale al seguito (sic). Non c’è un solo caso di incandidabilità, di immoralità».

Scusi, che intende lei per «immoralità»?
«Persone condannate con sentenze definitive».

Non negherà che alcuni dirigenti locali, per esempio Nello Formisano, non piacciano a tanti, per trasversalismo, o per campagne acquisti un po’, come dire, spregiudicate.
«Ma lo sapete che per fare la battaglia di un milione di firme contro il Lodo Alfano, quella di piazza Navona, dove c’era anche Flores, ci sono volute un mucchio di firme portate da Formisano, e da altri come lui? Attenti, su 2500 eletti dell’Idv ci sono appena 32 persone che provengono da esperienze politiche precedenti, e ne sono orgogliose. Perciò Flores valuti avendo cognizione di tutto, non solo dei molti che si lamentano sul territorio perché, magari, non hanno ottenuto uno spazio personale».

Via, non può ridurla ai malumori di chi non fa carriera. È vero che molti di questi funzionari non piacciono anche dentro il partito? Un altro secondo MicroMega è Belisario.
«Ma che c’azzecca (testuale, nda.) Belisario?! Che ha fatto di male?».

Beh, per MicroMega è lui che ha portato Orazio Schiavone, condannato per esercizio abusivo della professione odontoiatrica.
«Ma non è vero, Schiavone non l’ha portato Belisario! E ora non è neanche più condannato, è condannato per un fatto che, secondo la normativa successiva, non è più neanche reato».

Ci sono altri casi imbarazzanti... Del campano Porfidia che dice?
«Non è vero che è indagato per il 416 bis, è indagato per un banalissimo abuso di quand’era sindaco. E comunque, da allora sta nel gruppo misto. Noi vigileremo di più, ma gli altri non devono sparare nel mucchio».
Perché chi l’ha detto che Di Pietro non è garantista.

Incontro con l'associazione webExtension
 

 

Incontro con l'associazione webExtension, rappresentante degli operatori sociosanitari, per fare il punto sulla situazione sanitaria, anche, in relazione alla applicazione della legge quadro 328/2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.La situazione di stasi in cui versava la Sanitàimg_07591_400_09 sta cambiando. Sono in atto, tra l'altro, misure attuative in riferimento alla legge sopra citata, sta, infatti, partendo un servizio di assistenza domiciliare integrato; la Regione inoltre, entro la prima settimana di ottobre bandirà un programma dedicato agli OO. SS. (operatori socio sanitari), per quanto concerne le work experience.L'intento che abbiamo è quello di cercare di reintegrare i lavoratori sociosanitari con contratti a tempo indeterminato, compatibilmente con il piano di rientro di spesa a cui la Regione deve far fronte.Non appena finita la contingenza economica in cui versa la Campania, si riuscirà sicuramente a trovare adeguata collocazione per molti operatori sanitari.


SALUTE: A ISCHIA IL SALONE INTERNAZIONALE DEL BENESSERE
 

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SALUTE: A ISCHIA IL SALONE INTERNAZIONALE DEL BENESSERE

   (ANSA) ISCHIA (NAPOLI), 25 SET - Si sono aperte le porte del 2° Salone Internazionale sul Benessere, "Viverein", che da oggi al 27 settembre ospita esperti a confronto  sul tema del rapporto tra benessere della vita sociale e collettiva, nella struttura del parco termale Castiglione nel Comune di Casamicciola. 'Viverein' si snoda in un percorso virtuale di convegni dove l'acqua, quella termale, risorsa primaria del territorio, fa da apripista ai dibattiti di operatori e scienziati sui diversi approcci curativi, alimentari, cosmetici, ambientali e sportivi del prezioso bene.
  Sono 1200 i mq a disposizione degli operatori nelle 10 piscine del Parco termale, 66 gli stand a rappresentare i settori: dermatologico e cosmetico, ambiente e servizi, tecnologia, alimentazione e agroalimentare.
  Presente anche l'Abruzzo con le sue eccellenze."Eventi come 'Viverein' - dichiara il presidente della Commissione Bilancio della Regione, Nicola Marrazzo - contribuiscono a valorizzare le ricchezze ambientali e le potenzialità territoriali dell'isola di Ischia che, nel turismo trova la sua massima espressione. 3.200.000 le presenze nel 2008, distribuite nei 312 locali ricettivi. 850.000 gli stranieri, di cui il 90% viene esclusivamente per le terme"."Vivere in Benessere" per migliorare la qualità di vita per gli esseri umani e l'ambiente, questa la sfida per le generazioni future, hanno affermato gli organizzatori. Presenti: il professor Malorni del Cnr, Giuseppe Capua, presidente della Commissione Antidoping  Figc., Gabriele Peperoni, presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, il professor Aldo Masullo docente di Filosofia all'Università di Napoli e, il presidente del circolo dei Buongustai, lo chef Fabio Campoli. (ANSA)


comunicato stampa
 

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Comunicato Stampa di venerdì 25 settembre 2009.

Marrazzo (Idv), Università quiz d'ammissione: «Uno scandalo annunciato».

«Da sempre come Idv siamo contrari ai quiz con multirisposta quale strumento di selezione per l'accesso ad alcune facoltà dell'Università degli studi e, tra queste, quella di Medicina a Napoli. Quiz insipienti, spesso assolutamente non inerenti le materie di studio ed in qualche caso oggetto di discriminazione sconfinante nell'illecito penale. Bene ha fatto l'amico parlamentare Antonio Palagiano ad annunciare una forte iniziativa parlamentare per modificare quello che riteniamo un percorso antico e certamente non garante della trasparenza di cui si avverte in questi casi, particolarmente bisogno». Questo il parere del consigliere regionale della Campania, di Italia dei Valori, Nicola Marrazzo nel commentare alcuni episodi di malcostume sui quali la Magistratura farà presto luce che interessano anche gli Atenei napoletani.

                          «Immaginiamo un percorso completamente diverso - conclude l'esponente dipietrista - composto, invero, nel dare la possibilità a tutti i richiedenti di completare per intero e con voti meritevoli quello che i piani di studio prevedono per esempio nei primi due anni di studio. Solo così si potrà effettivamente valutare la reale volontà e capacità dello studente nel proseguire un percorso di studi particolarmente delicato per le naturali successive connessioni con la vita reale e quotidiana di tutti noi».


II COMMISSIONE: LAVORO, STANZIATI 200 MILA EURO PER TESTO UNICO
 
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NAPOLI, 24 SETTEMBRE 2009 - La II Commissione consiliare permanente, presieduta dal consigliere regionale Nicola Marrazzo (IdV) ha approvato all'unanimità il Testo Unico della normativa della Regione Campania in materia di lavoro e formazione professionale per la promozione della qualità del lavoro e ha stanziato 200 mila euro per la sua attuazione.

Hanno preso parte ai lavori della Commissione i Consiglieri Salvatore Ronghi (MpA), Gianfranco Valiante, Nicola Caputo, Pietro Mastranzo del Pd, Stefano Buono (Idv), Cosimo Silvestro e Gennaro Oliviero (Pse).

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Marrazzo e dai componenti per la tempestività e l'efficacia con le quali la Commissione ha espresso il proprio parere, dopo l'approvazione in III e VI Commissione, su un testo che ha tutte le caratteristiche per mettere ordine nella materia del lavoro e della formazione e per rilanciare l'occupazione in Campania.

La Commissione ha, dunque, deciso all'unanimità di chiedere l'iscrizione del Testo Unico in materia di Lavoro all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare, subito dopo il punto relativo al Piano-casa.

comunicato stampa
 

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Comunicato Stampa di martedì 22 settembre 2009.

Nicola Marrazzo (ldv): «Ottima l'iniziativa del Presidente Giusto di riunire la Commissione »

«Ottima l'iniziativa del Presidente Giusto, su mia richiesta, di riunire la Commissione Consiliare Permanente Sanità per valutare tutte le possibili ed idonea soluzioni all'ennesima emergenza sanità che in questi giorni sta riverbarando tutte le sue naturali conseguenze innanzitutto sui cittadini, e sugli operatori del settore, poi». Questo quanto dichiarato del Presidente della Commissione Bilancio in Consiglio Regionale della Campania, Nicola Marrazzo, di Italia dai Valori, a seguito della convocazione da parte del Presidente Angelo Giusto della seduta della Commissione Consiliare Permanente Sanità per giovedì 24 settembre.
«Pur non condividendo in alcun modo -  prosegue l'esponente dipietrista  -  tutte le manifestazioni di violenza come pure sono accadute nella città di Napoli, bisogna, tuttavia, capire fino in tondo cosa realmente sta accadendo in questo delicato settore, particolarmente sovraesposto pér le sue inevitabili connessioni dal vivere quotidiano di tutti noi».
«Sono certo - conclude Marrazzo - che in Commissione consiliare l'Assessore competente saprà suggerire tutte le possibili soluzioni, che pur rientrando nelle strette maglie del bilancio regionale, vadano incontro alla reali esigenza dai cittadini».


Le proposte di Italia dei Valori
 
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