IMMIGRAZIONE
Questa settimana ho voluto affrontare Il fenomeno della immigrazione è particolarmente sentito negli ultimi anni, probabilmente legato anche alle vicissitudini di natura economica che attanagliano la nostra Nazione.
Gli Italiani hanno vissuto la necessità di emigrare quando la situazione politica ed economica era complessa, per usare un eufemismo, dovrebbereo comprendere con più facilità la condizione di disperazione che spinge certi popoli a scappare dalle proprie nazioni.
E' inconcepibile che accadano episodi come quello accaduto a Rosarno in Calabria. Non possiamo permettere che gli immigrati, sebbene clandestini, vengano trattati in quel modo e abbandonati a se stessi.
In Italia esiste una legge , la BOSSI-FINI, che dovrebbe regolamentare la presenza dei clandestini nella nostra nazione, ma probabilmente non riesce a gestire in maniera adeguata questa problematica.
Non credo però che questa Legge, benché fallace, sia l'unica "responsabile" della situazione critica in cui versiamo.
Gli stessi cittadini italiani dovrebbero interrogarsi sulla propria responsabilità rispetto all'esasperazione che ha dato vita agli scontri avvenuti in Calabria così come già avvennero in Campania.
Lo Stato dovrebbe vigilare con più attenzione.
I lavori, così detti umili, che gli italiani non vogliono fare, dovrebbero essere regolamentati da un mercato libero del lavoro e non gestiti da clan camorristici che sfruttano e rendono invivibile la vita degli immigrati.
Bisognerebbe monitorare con più attenzione anche dove dormono, chi gli da il lavoro e in che condizioni lavorano, perché se è vero che hanno dei dovere da rispettare nel momento in cui decidono di venire in Italia, è altrettanto vero che noi abbiamo, di contro, il dovere di garantirgli il rispetto di quei diritti indispensabili che la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo garantisce ad ognuno di noi, immigrati compresi!